• AZIENDA MULTISERVIZI IGIENE


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    • Abstract: AZIENDA MULTISERVIZI IGIENEAMBIENTALE TORINO S.p.A.VIA GERMAGNANO, 50 - 10156 TORINOSERVIZI TECNICI & LOGISTICIPROGETTAZIONE OPERE E IMPIANTITEL. 011/2223.307 - FAX 011/2223.315PIANTO DI TRATTAMENTO PRELIMINARE

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AZIENDA MULTISERVIZI IGIENE
AMBIENTALE TORINO S.p.A.
VIA GERMAGNANO, 50 - 10156 TORINO
SERVIZI TECNICI & LOGISTICI
PROGETTAZIONE OPERE E IMPIANTI
TEL. 011/2223.307 - FAX 011/2223.315
PIANTO DI TRATTAMENTO PRELIMINARE
Stabilimento AMIAT S.p.A.
Impianto Recupero Materie Plastiche
Via Venaria n. 66, Collegno (TO)
PROGETTO DI RICOSTRUZIONE
FABBRICATO RICEZIONE RIFIUTI
RELAZIONE SPECIALISTICA
IMPIANTO ANTINCENDIO
Progetto: Il Dirigente Servizi Tecnici & Logistici:
 ing. Enzo Turra  Ing. Domenico Bove
ESSEPIESSE Associazione tra professionisti
Via Campana 7, 10125 Torino
Il Responsabile Progettazione Opere ed Il Direttore Generale:
Impianti:  Ing. Diego Cometto
 Arch. Roberto Doglio
L’Amministratore Delegato:
 Dott. Maurizio Magnabosco
Aprile 2010
INDICE
A. RELAZIONE DESCRITTIVA E DISPOSIZIONI PARTICOLARI RIGUARDANTI LA
CONDOTTA DEI LAVORI ........................................................................................................ 4
A.1. PREMESSA .............................................................................................................................. 4
A.2. DESCRIZIONE SINTETICA DEGLI INTERVENTI..................................................................... 4
A.2.1. Classificazione dell’area Deposito ............................................................................................. 4
A.2.2. Vasca accumulo acqua ............................................................................................................. 5
A.2.3. Gruppo pompe antincendio ....................................................................................................... 5
A.3. PROGETTI, MODALITÀ DI ESECUZIONE DEI LAVORI .......................................................... 5
A.4. RIFERIMENTI NORMATIVI PER GLI IMPIANTI DI SPEGNIMENTO AD ACQUA..................... 6
A.5. QUANTITATIVI E QUALITA' DEI MATERIALI FORNITI DALL'APPALTATORE........................ 7
A.6. ONERI ED OBBLIGHI DIVERSI A CARICO DELL'APPALTATORE -
RESPONSABILITA' DELL'APPALTATORE............................................................................... 8
A.7. GARANZIE ............................................................................................................................... 9
A.8. SISTEMA SPEGNIMENTO A SPRINKLER A SECCO .............................................................. 9
A.8.1. Composizione impianto Sprinkler .............................................................................................. 9
A.8.2. Tubazioni per installazioni fuori terra....................................................................................... 10
A.8.3. Tubazioni per installazioni interrate. ........................................................................................ 10
A.8.4. Attacchi di mandata per autopompa ........................................................................................ 10
A.9. IMPIANTO SCHIUMA ............................................................................................................. 10
B. DATI PER LA PROGETTAZIONE ESECUTIVA – PRESCRIZIONI E PRESTAZIONI
RICHIESTE............................................................................................................................. 11
B.1. DESCRIZIONE SINTETICA DEGLI INTERVENTI................................................................... 11
B.1.1. Stazione pompe impianti Sprinkler ed idranti........................................................................... 11
B.1.2. Collettore per alimentazione vasca accumulo impianto Sprinkler e allacciamenti accessori
all'impianto.............................................................................................................................. 11
B.1.3. Impianti Sprinkler a SECCO - Area stoccaggio........................................................................ 11
B.1.4. Impianto schiuma.................................................................................................................... 12
2
ELENCO ELABORATI
Impianto antincendio
Tavola Oggetto Rev. Scala
IMPIANTO ANTINCENDIO: PIANTA POSIZIONAMENTO TUBAZIONI,
TAV. IA01 01 1:100
UGELLI STAZIONE SPRINKLER, GRUPPO POMPE
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A. RELAZIONE DESCRITTIVA E DISPOSIZIONI PARTICOLARI RIGUARDANTI
LA CONDOTTA DEI LAVORI
A.1. PREMESSA
Le brevi note descrittive che seguono hanno per oggetto la fornitura e l’esecuzione di tutte le opere e
provviste occorrenti per l’esecuzione degli impianti antincendio presso il capannone zona ricezione
rifiuti presso “STABILIMENTO AMIAT S.P.A. – IMPIANTO RECUPERO MATERIE PLASTICHE – Via
Venaria, 66 – Collegno (TO)”
La forma, le dimensioni e le principali caratteristiche delle opere da eseguire sono illustrate nelle
descrizioni tecniche nel seguito riportate, negli elaborati grafici, nonchè nell’elenco prezzi, documenti
che si allegano e che costituiscono parte integrante del presente documento.
Gli elaborati sopra citati nel loro insieme si riferiscono alla fornitura di tutte le apparecchiature e
materiali e l’esecuzione di tutte le opere impiantistiche antincendio necessarie per dare i lavori
compiuti, eseguiti a regola d’arte e perfettamente funzionanti.
La presente relazione costituisce parte integrante della documentazione di progetto generale di
ricostruzione del fabbricato ricezione rifiuti dell’impianto recupero materie plastiche e specifica ed
approfondisce il tema degli impianti antincendio a servizio del fabbricato.
Questo documento analizza e prescrive soluzioni tecniche e costruttive e prestazioni minime atte a
soddisfare l’installazione ed esercizio degli impianti idrici di estinzione incendi permanentemente in
pressione o a secco, destinati all’alimentazione dell’impianto Sprinkler a secco previsto a protezione
della zona deposito del ricostruendo capannone industriale .
Gli impianti Sprinkler a secco con additivo di liquido schiumogeno sono installati allo scopo di fornire
protezione allo stoccaggio di materiale plastico e combattere e contenere l’eventuale incendio che
potesse svilupparsi all’interno dell’area di stoccaggio.
A.2. DESCRIZIONE SINTETICA DEGLI INTERVENTI
Il deposito di materie plastiche da recupero,dello Stabilimento AMIAT S.P.A. in Via Venaria 66
Collegno (TO) , ha la necessità di essere protetto da un impianto di spegnimento automatico ad
acqua tipo Sprinkler.
Volendo aumentare l’efficacia dell’intervento dell’estinguente – acqua – si è deciso di addittivare
l’acqua , con liquido schiumogeno tipo AFFF – aqueous film-forming foam - al 3% per migliorare il
potere di soffocamento dell’incendio.
L’impianto dovrà essere del tipo a SECCO , in quanto il deposito ha un lato completamente aperto e
quidi soggetto a gelo.
A.2.1. Classificazione dell’area Deposito
Per la classificazione della Classe di rischio , si analizza la norma UNI EN 12845 – Febbraio 2005 -
dove si evince che l’area per lo stoccaggio di materiale in polipropilene o polietilene viene
Classificata come HHS in categoria 4 con una configurazione di deposito merci libere o
accatastate con una massima altezza di 3 metri , per cui si presentano le seguenti caratteristiche
prestazionali ( riferimenti ai punti G.8 e successivi sottopunti ed ai punti 7.2.3.4 prospetto 4 della
norma EN UNI 12845 :
- erogatori tipo Spray UPRIGHT o PENDENT DN 20 con taratura 141 ° C. a soffitto
- distanza tra erogatori  3 m.
- pressione di scarica = 0,20 Mpa
- densità di scarica  17,5 l/1’ mq.
4
- all’impianto sprinkler deve essere aggiunto un liquido schiumogeno a pellicola filmante ( tipo AFFF
al 3% di volume )
- Area operativa = 338 mq. ( mq. 260 + 25% per impianti a secco)
- Erogatori operativi minimo = 38
- Massima portata di scarica contemporanea Q = lt. 5.915 lt/1’ pari a mc/h.360 ca.
- Prevalenza 65/70 m.
- Tempo di scarica 90 minuti
- Premescolatore per schiuma da lt. 3000
- Liquido schiumogeno AFFF al 3% di volume Kg. 3000 ca.
- Capacità vasca di accumulo acqua antincendio = mc. 888 UTILI
In caso di installazione di un ’impianto Sprinkler a SECCO ( rete erogatori ugelli normalmente piena
di aria), le norme UNI EN12845 prevedono di aumentare l’area operativa del 25% .
Inoltre bisogna tener presente, proprio perché impianto a secco, dello sviluppo del volume interno
delle tubazioni, dalla stazione sprinkler a secco sino agli ugelli, che non deve superare i 4,5 mc.
Necessita pertanto suddividere l’area da proteggere, in diversi impianti a secco ( se ne prevedono in
questo caso, minimo due).
A.2.2. Vasca accumulo acqua
Per il calcolo della vasca di accumulo e per il dimensionamento del gruppo pompe , vengono prese in
considerazione le caratteristiche prestazionali necessarie per le protezioni sopra esposte.
Si prevede, pertanto, la realizzazione di una vasca di accumulo acqua uso antincendio avente una
capacità utile di minimo 800 mc. UTILI per alimentazione del solo impianto Sprinkler oggetto della
presente .
A.2.3. Gruppo pompe antincendio
Le caratteristiche prestazionali del gruppo pompe antincendio ,sono le seguenti :
Gruppo pompe formato da :
n. 2 motopompa Q : mc/h 360 H : 65/70 m cla
n. 1 pompa di mantenimento. Q : l/m 350 H : 75/80 m cla
- Accessori atti a rendere funzionante il gruppo pompe.
A.3. PROGETTI, MODALITÀ DI ESECUZIONE DEI LAVORI
L'esecuzione dei lavori deve avvenire a regola d'arte secondo quanto richiesto dalle Norme Tecniche
e dal Capitolato e dai documenti allegati.
La forma e le dimensioni delle opere risultano dai disegni di progetto, dalle prescrizioni delle presenti
note, salvo quanto può essere precisato dalla Direzione Lavori in corso d'opera, per l'esatta
interpretazione del progetto e per i dettagli costruttivi.
Aldilà di quanto richiamato in sede di Capitolato d’appalto, si specifica quanto segue:
Per tutte le opere è fatto obbligo all'Appaltatore di rilevare e controllare, a propria cura e spese, la
corrispondenza in loco delle dimensioni delle opere esposte in progetto o richieste dalla Direzione
Lavori.
L'Appaltatore riconosce che l'eventuale insufficienza di dati, di elementi descrittivi e di istruzioni nei
documenti contrattuali, così come inesattezze, indeterminazioni o discordanze di elementi grafici
imputabili alla Committente od al progettista, non possono in alcun modo giustificare difetti, anomalie
e arbitrarietà di esecuzione o richieste di maggiori compensi da parte dell'Appaltatore, essendo
preciso dovere di quest'ultimo segnalare tempestivamente alla Direzione Lavori eventuali
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deficienze, divergenze, ostacoli, o chiedere chiarimenti, restando l'Appaltatore in caso contrario unico
responsabile della perfetta esecuzione delle opere.
Si precisa che sono a totale carico dell'Appaltatore gli oneri relativi a :
- progetti costruttivi e di dettaglio completi delle caratteristiche dei componenti;
- rilievi in loco.
Il progetto ed i disegni progettuali facenti parte della documentazione di progetto a base di gara
debbono essere considerati documentazione informativa di quanto sarà da fornire in opera e
dovranno essere opportunamente sviluppati per la costruzione delle opere ed impianti oggetto
dell'Appalto.
I progetti costruttivi redatti dall'Appaltatore devono essere sottoposti all'approvazione della D.L.;
senza tale approvazione nulla potrà essere messo in opera.
Si intende comunque che l'Appaltatore rimane l'unico responsabile delle opere, anche dopo le
approvazioni di cui sopra.
Nessuna eccezione può in seguito essere sollevata dall'Appaltatore per propria errata interpretazione
del progetto o per insufficiente presa di conoscenza delle condizioni locali.
L'Appaltatore ha pure l'obbligo di apportare alle opere, in corso di esecuzione, tutte quelle
modifiche di modesta entità ed in particolare spostamenti di apparecchi e di reti che potessero essere
richieste dalla Direzione Lavori o che si rendessero necessarie per l'esecuzione dei lavori, senza
trarne pretese per ulteriori compensi rispetto al prezzo pattuito.
L'Appaltatore ha facoltà di sviluppare i lavori nel modo che ritiene più conveniente per
darli perfettamente compiuti nel termine contrattuale, purché tale procedura, a giudizio della
Committente e della D.L., non riesca pregiudizievole alla buona riuscita delle opere ed agli interessi
della Committente stessa.
A.4. RIFERIMENTI NORMATIVI PER GLI IMPIANTI DI SPEGNIMENTO AD ACQUA
UNI 6363-8863 per le tubazioni in acciaio zincato o nero filettabili e no
UNI 5336 per i raccordi ed i pezzi speciali in ghisa
UNI 6884 per le valvole di intercettazione
UNI EN 12845 per gli impianti di spegnimento automatici tipo Sprinkler - progettazione ed
esecuzione.
UNI 12259-1: componenti per sistemi a sprinkler –parte 1 : sprinkler
UNI 12259-2: componenti per sistemi a sprinkler –parte 2 :valvole allarme
UNI 12259-3: componenti per sistemi a sprinkler –parte 3 :valvole allarme a secco
UNI EN 671-3 Sistemi fissi di estinzione incendi – Sistemi equipaggiati con tubazioni -
Manutenzione dei naspi antincendio con tubazioni semirigide ed idranti a muro
con tubazioni flessibili.
UNI EN 694 Antincendio – Tubazioni semirigide per sistemi fissi antincendio.
UNI EN 1074-1 Valvole per fornitura di acqua – Requisiti per l’attidudine all’impiego e prove
idonee di verifica – Parte 1 : Valvole di intercettazione.
UNI EN 1074-2 Valvole per fornitura di acqua – Requisiti per l’attidudine all’impiego e prove
idonee di verifica – Parte 2 : requisiti generali..
UNI EN 1452 Sistemi di tubazioni di materia plastica per addizione acqua – Policloruro di
vinile non plastificato (PVC-U)
UNI EN 10224 Tubi e raccordi in acciaio non legato per il convogliamento di acqua e di altri
liquidi acquosi. Condizioni tecniche di fornitura.
UNI EN 10225 Tubi di acciaio non legato adatti alla saldatura e filettatura.
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Condizioni tecniche di fornitura.
UNI EN 12201 Sistemi di tubazione di materia plastica per la distribuzione dell’acqua –
Polietilene (PE)
UNI EN 12845 Installazioni fisse antincendio – Sistemi automatici sprinkler.
Progettazione, installazione e manutenzione.
UNI EN 13244 Sistemi di tubazione di materia plastica in pressione interrati e non per il
trasporto di acqua per usi generali, per fognature e scarichi. Polietilene (PE)
UNI EN 14339 Impianto idranti sottosulo.
UNI EN 14384 Impianti antincendio a colonna soprasuolo.
UNI EN 14540 Tubazioni antincendio -Tubazioni appiattibili impermeabili per impianti fissi.
UNI EN ISO 15493 Sistemi di tubazione di materia plastica per applicazioni industriali –
Acrinolitrile – Butadiene –Stirene (ABS), policrururo di vinile non plastificato
(PVC-U) e clorurato (PVC-C) - specifiche per i componenti ed il sistema
– Serie metrica.
UNI EN ISO 15494 Sistemi di tubazione di materia plastica per applicazioni industriali-
Polibutene (PB), polietilene (PE) e polipropilene (PP) - specifiche per i
componenti ed il sistema – Serie metrica.
UNI EN ISO 14692 Industrie del petrolio e del gas naturale – Tubazioni in plastica vetro –
rinforzata.
NFPA Impianti a schiuma
Concordato
Italiano Incendi Impianti a schiuma
A.5. QUANTITATIVI E QUALITA' DEI MATERIALI FORNITI DALL'APPALTATORE
I materiali forniti dall'Appaltatore debbono essere conformi a quanto indicato negli elenchi materiali
e nelle relative specifiche tecniche fornite in allegato e comunque vanno sottoposti all'approvazione
della Direzione Lavori. I materiali non contemplati negli elenchi dei materiali o mancanti delle
corrispondenti specifiche debbono essere preventivamente sottoposti alla approvazione della
Direzione Lavori.
Debbono essere presentati, qualora preventivamente richiesti, i certificati di collaudo delle Ditte
costruttrici e/o i certificati di idoneità, rilasciati da Istituti autorizzati, comprovanti la qualità dei
materiali impiegati.
Nel caso che i campioni dei materiali o i materiali stessi vengano rifiutati dalla Direzione
Lavori, l'Appaltatore è tenuto all'allontanamento dal cantiere degli stessi ed alla loro immediata
sostituzione, senza alcun diritto a maggiori riconoscimenti economici od a dilazioni nel termine di
consegna.
L'utilizzo e l'impiego di materiali non approvati dalla Direzione lavori o in difformità alle specifiche,
alle norme del produttore od a modalità di riconosciuta buona tecnica nell'esecuzione delle opere,
comporta la riesecuzione delle opere stesse a totale onere dell'Appaltatore.
Tutti i materiali e le opere debbono comunque essere rispondenti alle caratteristiche richieste per
gli stessi dalle norme tecniche in vigore (UNI, CTI, ISPESL, CEI, VV.F, Ministero della Sanità,
etc.), ovvero debbono sottostare alle prescrizioni fatte dagli Enti sopraelencati.
L’Appaltatore deve predisporre un tempo utile tutti i campioni dei materiali che intende
utilizzare, affinchè i necessari tempi di approvazione non costituiscano ritardi per la propria
attività lavorativa ed ai fini della consegna finale delle opere, di cui l’Appaltatore rimane unico
e solo responsabile.
A tal fine si precisa che la Committente e/o la Direzione Lavori si riservano 10 giorni di tempo
per l’approvazione dei materiali, dalla data di richiesta scritta della Ditta, per i materiali
correnti e/o visibili in loco, mentre per eventuali collaudi in fabbrica, viene previsto un tempo
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di 15 giorni per la visita dalla data della richiesta dell’Appaltatore ed ulteriori 5 giorni per
l’elaborazione dei dati e l’invio del parere relativo all’Appaltatore.
Tali tempi devono essere tenuti in conto dall’Appaltatore che non potrà in alcun modo rivalersene a
pretesto per eventuali ritardi nella consegna delle opere o per eventuali richieste di sospensione dei
lavori o proroghe degli stessi.
A.6. ONERI ED OBBLIGHI DIVERSI A CARICO DELL'APPALTATORE -
RESPONSABILITA' DELL'APPALTATORE
Oltre a tutti gli oneri stabiliti dal Capitolato Generale relativi al personale, prevenzione infortuni,
assicurazioni operai e cantiere, guardiania cantiere, responsabilità, etc. sono a carico dell'Appaltatore,
specificatamente per quanto riguarda gli impianti elettrici e speciali, gli oneri e gli obblighi seguenti :
1) La fornitura gratuita degli strumenti occorrenti e del personale esperto per i rilievi, misurazioni,
prove, tarature, messe a punto, verifiche e contabilità inerenti i lavori e per i collaudi necessari in
qualunque momento venga richiesto dalla Direzione Lavori e/o dal Collaudatore.
2) L'espletamento a sua cura e spese di tutte le formalità relative a domande, denunce, etc. per
ottenere i permessi di installazione del cantiere, l'uso delle pubbliche discariche, l'uso di eventuali
esplosivi, nonché tutte le approvazioni e autorizzazioni necessarie da parte degli Enti interessati
per le pratiche di loro competenza (Comune, Provincia, Regione, VV.F., I.S.P.E.S.L., U.S.S.L.,
etc.). e per le richieste di allacciamento agli enti erogatori dei servizi in fase definitiva (ENEL,
ITALGAS, Acquedotto, Telefono)
3) La fornitura dei materiali e della mano d'opera occorrenti per le normali prove di collaudo.
4) La redazione di tutti gli elaborati grafici costruttivi, particolari di officina e di cantiere con
l'esecuzione dei necessari rilievi, atti a documentare alla Direzione Lavori e ad assicurare
concretamente una completa e perfetta esecuzione del progetto degli impianti, previa loro
verifica ed approvazione da parte della D.L. La loro approvazione non solleva comunque
l'Appaltatore da alcuna delle sue responsabilità
5) I rilievi e la redazione degli elaborati grafici esecutivi e costruttivi per eventuali varianti che si
rendessero necessarie in corso d'opera.
6) Le spese per la documentazione fotografica a colori delle opere in corso nei vari periodi
dell'appalto ed al termine dei lavori, nel numero e dimensioni precisate dalla D.L.
7) Le prove, la taratura, la messa a punto degli impianti e l'istruzione del personale addetto alla
successiva gestione, in modo che sia consentito di acquisire la necessaria padronanza e
conoscenza operativa sul funzionamento degli impianti e di tutti i suoi componenti.
8) Documentazione
La ditta esecutrice deve fornire :
a) Prima dell'inizio lavori :
- piano di sicurezza previsto
b) Durante i lavori, ma prima di ogni lavorazione:
- Elaborati grafici costruttivi
c) A fine lavori prima del collaudo :
- La consegna di n. 3 copie dei disegni aggiornati e corretti "as built" firmati, con la chiara e
completa rappresentazione grafica di tutte le opere eseguite (impianti aeraulici, idrici, elettrici,
etc.), compresi i necessari schemi funzionali.
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Deve inoltre essere consegnata una copia su dischetto, eseguita con il programma AUTOCAD
ultima versione.
- Fornitura in triplice copia di relazione tecnica finale descrittiva degli interventi realizzati con dati
di progetto, dimensioni e caratteristiche delle apparecchiature installate.
- Fascicolo in triplice copia con le complete istruzioni di esercizio e manutenzione degli impianti,
con allegati gli schemi delle regolazioni ed i libretti di manutenzione di tutte le apparecchiature.
- Dichiarazione di conformità secondo DM 37/08 con allegati richiamati.
- Certificazione degli impianti elettrici eseguita da professionista abilitato con inserita la
descrizione dei lavori e l’elenco degli elaborati.
- Tabelle di calcolo verifiche protezione cavi e tabelle di calcolo verifiche delle misure di
isolamento, firmate da professionista abilitato.
- Depliant e schede tecniche di tutti i materiali utilizzati.
- Elenco materiali utilizzati con descritto il tipo di certificazione od omologazione (CE, REI,
ANCC, etc.).
- Certificazioni e/od omologazione dei materiali che lo richiedono.
- Dichiarazione della Ditta di conformità dei materiali installati a quelli omologati con indicazione
specifica del luogo di installazione.
Si precisa che le opere da eseguire sono soggette a controllo da parte dei Vigili del Fuoco per
cui tutte le documentazioni prodotte devono essere idonee alla presentazione a tale organo di
Vigilanza, per l’esecuzione delle visite ispettive di controllo ed il conseguente rilascio del
Certificato di Prevenzione Incendi.
A.7. GARANZIE
L'Appaltatore deve garantire che tutti i materiali, apparecchi, componenti, compresi quelli definiti nel
presente documento con i relativi allegati, od offerti dall'Appaltatore, anche in variante, impiegati per
la realizzazione delle opere, siano di note e primarie case costruttrici e rappresentino quanto di
meglio si possa conseguire secondo le più aggiornate tecniche in campo impiantistico ed edile. Tutte
le apparecchiature fornite devono essere esenti da qualsiasi difetto di progettazione, assiemaggio e
messa a punto.
Esse, sia singolarmente che nel loro complesso, devono essere idonee e funzionare perfettamente in
esercizio, nei luoghi in cui risultano installate e secondo gli scopi cui sono destinate, scopo che
l'Appaltatore dichiara di conoscere perfettamente.
L'Appaltatore garantisce inoltre che tutti i lavori eseguiti rispondono perfettamente alle regole dell'arte
in ogni loro componente e in tutte quelle parti, siano esse visibili e non, che hanno concorso nelle
relative fasi lavorative a formare quelle determinate opere.
L'Appaltatore è tenuto a rifondere e a riparare, oltre ai danni causati durante l'effettuazione dei lavori,
anche quelli che, ad opere ultimate, si verifichino successivamente in dipendenza di deficienze,
difformità e vizi, imputabili all'Appaltatore, non rilevabili o non rilevate al collaudo definitivo.
L'Appaltatore, in particolare, deve inoltre garantire per anni uno le opere eseguite a decorrere dalla
data di approvazione del collaudo.
Entro tale periodo, l'Appaltatore fornisce gratuitamente la sua assistenza e deve rifare, a propria cura
e spese, tutte quelle parti che risultino difettose o non rispondenti allo scopo o comunque non
funzionanti correttamente.
A.8. SISTEMA SPEGNIMENTO A SPRINKLER A SECCO
A.8.1. Composizione impianto Sprinkler
L’impianto Sprinkler in oggetto, per il sito in oggetto ,comprenderà i seguenti componenti principali:
- Alimentazione idrica
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- Rete di tubazione fissa, a secco, permanentemente caricata con aria compressa e solo in caso di
rottura di uno o più bulbi a temperatura , la tubazione verrà riempita dall’acqua con
schiuma. La rete Sprinkler dovrà essere ad uso ESCLUSIVO antincendio.:
- Attacco di mandata per auto- pompa :
- minimo n. 2 Valvole Sprinkler a secco DN 150 mm. complete di accessori .
- Compressore per carico e mantenimento aria compressa nella rete sprinkler.
- Gruppo pompe per alimentazione impianto Sprinkler.
- Premescolatore liquido schiumogeno da l. 3000 caricato con liquido schiumogeno AFFF al 3% di
volume.
A.8.2. Tubazioni per installazioni fuori terra.
Nel tratto fuori terra si devono utilizzare tubazioni metalliche negli spessori minimi conformi alla UNI
EN 10255 serie media per giunzioni filettate.
A.8.3. Tubazioni per installazioni interrate.
Devono risultare conformi alle norme UNI EN 12201,UNI EN 13244, UNI EN ISO 15494 , UNI EN
1452,UNI EN ISO 15493 , UNI 9032 e UNI EN ISO 14692.
A.8.4. Attacchi di mandata per autopompa
L’attacco di mandata per autopompa è un dispositivo collegato alla rete idranti per mezzo del quale
può essere immessa acqua nella rete idranti in condizioni di emergenza.
A.9. IMPIANTO SCHIUMA
L’impianto schiuma ha funzione di miscelare all’acqua, del liquido schiumogeno tipo AFF da
miscelare al 3% .
Un premescolatore di schiuma della capacità minima di 3000 l. completo di miscelatore, tubo venture
e accessori, avrà la funzione di attivarsi in caso di passaggio acqua affinche il liquido schiumogeno si
misceli con l’acqua in modo da scaricare dagli ugelli erogatori, un liquido acqua-schiuma.
I componenti principali del sistema a schiuma, sono pertanto i seguenti :
- Premescolatore per schiuma da lt. 3000 completo di accessori.
- Kg. 3000 di liquido schiumogeno tipo AFFF al 3% di volume.
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B. DATI PER LA PROGETTAZIONE ESECUTIVA – PRESCRIZIONI E
PRESTAZIONI RICHIESTE.
B.1. DESCRIZIONE SINTETICA DEGLI INTERVENTI
Nel seguito si riporta sinteticamente la descrizione dei vari impianti previsti.
B.1.1. Stazione pompe impianti Sprinkler ed idranti
– Gruppo stazione di pompaggio per impianto Sprinkler, a norme UNI 12845 composta, oltre alle
valvole, saracinesche ed accessori di assemblaggio a norme, da pompe tipo LOWARA, aventi le
seguenti caratteristiche tecniche:
 n.2 motopompe a gasolio ad asse orizzontale UNI 12845 Q=6000 l/1' - H=m.70 - 2900 g/1'
- con serbatoio gasolio di capacità utile per un funzionamento continuo di 6h.
 Misuratore di portata da installare sulla mandata principale, dotato di lettura immediata e
doppia scala in GPM ed in l/1'. Costruzione Gerard o similare. DN150
 Valvola di sfioro e sicurezza, con corpo in ghisa, ad angolo o dritta, regolabile da 4,1 a 13,8
bar. Costruzione tipo OVC o similare. DN150
 Pressostati tarabili da 0 a 10 bar, per avviamento pompe in sequenza e per allarme generale
pompe avviate.
 Polmone da l.500 per compensazione impianto con cuscinetto aria.
Le pompe si intendono installate in opera e collegate con collettori di mandata e con collettore di
prova impianto con ritorno in vasca. Sono compresi i collegamenti elettrici dai quadri alle pompe.
E' esclusa l'alimentazione elettrica principale dei quadri.
Il gruppo pompe deve essere completo di saracinesche di manovra e di intercettazione, valvole
N.R., valvole di scarico, giunti antivibranti, staffaggi, manometri e minuterie, tale da rendere il
gruppo a norme UNI 12845.
– Completa di collaudo, progettazione e messa in funzione.
B.1.2. Collettore per alimentazione vasca accumulo impianto Sprinkler e allacciamenti
accessori all'impianto.
– Costruzione con fornitura e posa in opera di una tubazione interrata in collegamento con la rete
dell'Acquedotto municipale, sino al punto di riempimento della vasca di accumulo acqua
antincendio.
Il collettore di distribuzione sarà in polietilene alta densità PN 16, completo di accessori e
particolari speciali di raccordo, nelle seguenti dimensioni:
– Collettore per riempimento vasca accumulo acqua antincendio DN90 PN16 PE100
– Attacchi motopompa VVF per impianto SPK - DN100 completi di n.2 attacchi DN100 , uno per
igni stazione sprinkler
– Saracinesca con galleggiante DN90 PN16 - corpo in ghisa, per caricamento automatico vasca
antincendio,completa di controflange, guarnizioni, bulloni
– Completo di collaudo, progettazione e messa in funzione.
B.1.3. Impianti Sprinkler a SECCO - Area stoccaggio
– Valvola di controllo e allarme a SECCO DN150 - completa di saracinesca di intercettazione a vite
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esterna, trim per scarico e prova impianto, TRIM PER ARIA-ACQUA, gong idraulico,
acceleratore, pressostato a due contatti. In opera
– Compressore aria per mantenimento impianti a secco - PH 2 a 380 Vac. Serbatoio da lt. 200
– Erogatori Sprinkler diam. 3/4" con bulbo in vetro tarati a 141°C (temperatura di attivazione da
verificare in fase di progetto esecutivo) upright o pendent. F.&p.o.
– Ugelli aperti per prova impianto completi di saracinesca di intercettazione. In opera
– Erogatori di scorta tipo upright diam. 3/4" con bulbo in vetro tarato a141°C
– Cassette per alloggiamento degli erogatori di scorta, in acciaio color rosso
– Tubazioni in acciaio zincato senza saldatura, UNI 8863, , completi di giunti tipo Victaulic o flangie
di giunzione; raccordi in ghisa malleabile per i diametri inferiori ai 2 1/2".
Le tubazioni si intendono montate in opera, comprensive di filettature, materiali di consumo,
staffaggi idonei con la struttura dell'edificio e con le norme vigenti per gli impianti sprinkler
Tubazioni DN150 m. ca. 136
Tubazioni DN100 m.ca. 32
Tubazioni DN80 m. ca. 32
Tubazioni DN50 m. ca. 60
Tubazioni DN40 m. ca. 210
Tubazioni DN32 m. ca. 108
Tubazioni DN25 m. ca. 360
Per complessivi Kg. 7.100 ca.
– Collaudo, progettazione e messa in funzione.
B.1.4. Impianto schiuma
– Serbatoio a membrana da lt. 3500 completo di miscelatore portata da 450-3500 con miscela al
3÷6%..Il serbatoio a membrana sarà completato con le saracinesche di intercettazione nelle
quantità e dimensioni opportune tali da completare il sietma a schiuma e collegarlo all'impianto
Sprinkler.
– Liquido schiumogeno AFF adatto per il materiale stoccato (polietilene,plastica ,ecc.)
– Collaudo, progettazione e messa in funzione
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